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Macbeth

.. il canto dei morti è il pianto dei vivi ..
Updated 9/4/2006
Updated 7/16/2006
Updated 5/10/2006
Updated 4/26/2006
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Updated 12/20/2005
Updated 5/20/2006
Updated 12/5/2005
November 24

ubriacatevi

ENIVREZ-VOUS

Il faut être toujours ivre, tout est là ; c'est l'unique question. Pour ne pas sentir l'horrible fardeau du temps qui brise vos épaules et vous penche vers la terre, il faut vous enivrer sans trêve.

Mais de quoi? De vin, de poésie, ou de vertu à votre guise, mais enivrez-vous!

Et si quelquefois, sur les marches d'un palais, sur l'herbe verte d'un fossé, vous vous réveillez, l'ivresse déjà diminuée ou disparue, demandez au vent, à la vague, à l'étoile, à l'oiseau, à l'horloge; à tout ce qui fuit, à tout ce qui gémit, à tout ce qui roule, à tout ce qui chante, à tout ce qui parle, demandez quelle heure il est. Et le vent, la vague, l'étoile, l'oiseau, l'horloge, vous répondront, il est l'heure de s'enivrer ; pour ne pas être les esclaves martyrisés du temps, enivrez-vous, enivrez-vous sans cesse de vin, de poésie, de vertu, à votre guise.

(In Les petits poèmes en prose)

 non c'è poemetto migliore di quello di baudelaire per concludere la giornata che ho appena trascorso.. sono stanca morta e forse anche un pò delusa, anzi tolgo il forse.. UBRIACATEVI,è questo il titolo. ubriacatevi per non sentire il peso del tempo che passa,ubriacatevi di arte e di vino.. ubriacatevi per non sentire più quelle voci che vi tormentano..

ps: non ci posso credere.. ci sono cascata di nuovo..

September 12

Dream On

Well, sing with me – sing for the year –
Sing for the laughter and sing for the tear.
Sing with me if it’s just for today –
Maybe tomorrow, the good Lord’ll take you away!
Dream on…
Dream on…
Dream on…
Dream until the dream come true!
Dream on…
Ogni volta che mi guardo nello specchio, tutte queste rughe sul mio viso sempre più distinte
Il passato è passato, svanito come tenebre all\'alba
Non è questo il modo in cui in vita ognuno paga il suo debito?
So che nessuno conosce la strada da percorrere
So che il peccato è di ognuno, devi perdere per imparare a vincere
Metà della mia vita nelle pagine scritte nei libri, vissuta è imparata da idioti e saggi
Sai che è vero, tutte queste cose ti ritornano
Canta con me, canta per gli anni, canta per le risa e canta per le lacrime
Canta con me, canta per gli anni, canta per le risa e canta per le lacrime
Canta con me è solo per oggi, forse domani il buon Dio ti porterà via
Continua a sognare, sogna, sogna, sognati un sogno che diventa realtà
Continua a sognare, sogna, sogna e sogna fino a che il sogno diventa realtà
Continua a sognare, a sognare, a sognare, a sognare
Continua a sognare, a sognare, a sognare, si
Canta con me, canta per gli anni, canta per le risa e canta per le lacrime
Canta con me, canta per gli anni, canta per le risa e canta per le lacrime
Canta con me è solo per oggi, forse domani il buon Dio ti porterà via

July 12

Rovi

Sorriso di scarsa importanza, forse di circostanza
occhi di ghiaccio.. è la cosa più difficile da sopportare
parlavi davvero? o recitavi solo una parte?
 
Non posso raggiungerti
mi impegno a disintossicarmi di te
mi impegno a disintossicarmi di te
adesso.. solo ora
posso solo attendere un altro viaggio
posso solo attendere un'altra vita
 
Adesso il mio ricordo di te è sbiadito
sono di troppo nella tua vita
e in questo crudele circuito
posso solo attendere un altro viaggio
solo attendere un'altra vita
 
ps: grazie a raffa per l'ispirazione.
Ma l'amore c'è?esiste da qualche parte? io ho bisogno di crederci
 
 
June 27

Forse l'inizio di qualcosa: INVISIBILI

Quando cammino per strada mi sento quasi invisibile.. cammino tra mille persone eppure è come se fossi al di fuori di ogni cosa. Giungono tante voci diverse alle mie orecchie, bambini che strillano, ragazze che parlano fitto tra loro di vecchie storie, adulti impegnati a discutere dei problemi della vita. Ma non basta: sembra che io sia sorda.

Mi incanto a guardare la moltitudine di persone che mi circondano: incrociano il mio sguardo per qualche istante per poi tornare a guardare intenti davanti a sé la strada che percorrono. Mi piace anche guardare la luce. Già, non credo che la luce sia davvero una cosa astratta. Ciò che preferisco è fissare i lampioni della luce, hanno un ruolo stupendo se ci si pensa un po’:illuminano il cammino di chi percorre quel sentiero; o magari la luce più bella e naturale, quella dei raggi del sole che filtrano tra le nuvole. Ma la luce non è solo questo: credo che la si ritrovi anche negli occhi delle persone; alcuni trasmettono luce profonda, altri invece sembrano essersi spenti prima del tempo, così, da un giorno all’altro, senza motivo. Sembra che guardino tutto senza darci particolare rilevanza, forse perché ci si abitua così tanto a ciò che ci circonda. In realtà non si finisce mai di osservare: il cielo ha un aspetto diverso ogni momento che passa; il proprio stesso viso si modifica di giorno in giorno; ogni sguardo che incrocia il mio è differente da un altro e unico al mondo.. non finirei mai di guardare, saziandomi l’anima.

Ma non basta: sembra che io sia cieca.

In questi momenti ciò che amo fare è prendere un pullman di città qualsiasi, sedermi in fondo, ascoltare musica appropriata e restare in ascolto della mia anima, osservare tutto: gli infiniti lampioni, il cielo e le tante persone che incontra il mio sguardo, immaginare le loro vite, cercare di capire il loro stato d’animo dai loro occhi. In questi momenti è la musica ad avere un ruolo determinante: soffice e delicata, oppure forte e martellante, dolce e ricca di significati.

 

 

June 08

Attimi

Voglia di lasciar perdere tutto...
 
 
May 21

Il Codice da Vinci

Ieri ho visto il codice da Vinci. E' assurdo come si sia scatenata una polemica così esagerata. C'è il mio professore di religione che quasi si mette a urlare "QUESTO LIBRO E' UN'ERESIA!!!!!!!!!!!!!!!!"
Certo magari il caro Dan Brown avrà sbagliato a coinvolgere associazioni come l'Opus Dei.. però bisogna anche ricordare che l'autore stesso all'inizio del libro scrive che quest'ultimo è un'opera di fantasia! Solo un romanzo, un'opera di fantasia!!
A molte persone dopo aver letto il libro, può anche venire in mente un dubbio atroce, ma non credo che addirittura si possa distruggere la fede. Se lo fa, significa che evidentemente non era fede, o non era abbastanza forte.
Insomma, questo libro non è contro la religione, nè contro Dio, forse attacca la Chiesa..
Per me che Gesù fosse mortale o divino non è rilevante. Io continuo a credere in quello in cui ho sempre creduto sperando che tutte le cose che non sappiamo ci verranno spiegate.
Per il resto, cos'è mortale e cos'è divino? (film Codice da Vinci)
 
 
 
 
 
May 18

Una droga medievale: l'hashish

Dall'Oriente giunse nel Medioevo un particolare tipo di stupefacente noto come hashish. Questo termine significava tra gli Arabi "erba",e fu l'elemento destinato a rendere storicamente famosa la setta musulmana degli Hashashin o "Assassini" (da cui deriva il vocabolo italiano). Hashashin, significava infatti in arabo volgare "mangiatore di hashish" perchè ne facevano uso i membri della setta per stordirsi e inebriarsi prima di commettere i loro delitti. Furono i Crociati a portare la parola in Europa.  L'hashish è il nome della cannabis indica, una pianta della famiglia delle Urtiacee originaria dell'Himalaya settentrionale. Essa produce una densa resina che, polverizzata e filtrata, può essere usata come bevanda.
L'uso dell'hashish venne importato negli Stati Uniti nel 1926 dal Messico: l'abitudine di fumarla cominciò a New Orleans in Louisiana, negli ambienti del jazz. Presto risalì a nord attraverso i battelli a ruote del Mississippi, e nel 1930 non esisteva grande città degli Stati Uniti dove non si conoscesse questa droga.
May 14

Una droga antica: l'oppio..

Fin dalla preistoria è accertato l'uso dell'oppio, estratto dal papavero: Sumeri, Assiri e Babilonesi lo usavano come calmante, gli Egizi lo consigliavano per calmare il pianto dei bambini. Nel mondo greco, sappiamo da Omero che si usava una misteriosa bevanda rilassante che facev dimenticare fatica e dolori: è famoso l'episodio della maga Circe, nell'Odissea, che diede da bere ai compagni di Ulisse del vino mescolato con un succo che cancellava il ricordo della propria terra.  Tra i medici naturalisti dell'epoca romana solo Plinio il Vecchio accenna esplicitamente a certe erbe dispensatrici di ilaritatem, in uso, pare, nei banchetti.
L'uso dell'oppio fu particolarmente intenso in Cina, secondo alcuni a partire già dal 2800 a.C., ma essenzialmente come medicinale. Il suo impiego come droga risale al XVII-XVIII secolo. Ma fu nel XIX secolo che l'oppio ebbe una larga diffusione tra la popolazione cinese, tanto da provocare lo scontro tra la Cina, che ne voleva vietare l'uso, e la Gran Bretagna che dalla sua vendita traeva vantaggi economici.
May 12

oggi..

Wow raggiunte le 1000 visite!!!
 
April 24

contro la violenza

Aveva sbagliato. Sapeva di aver sbagliato. Naturalmente gli errori si pagano. La notte era chiara e forse lassù, oltre i muri e i tetti dei palazzi, qualche stella brillava, ma non la sua buona stella.
Qualcuno la stava seguendo da un po'. Aveva udito passi pesanti dietro di lei da almeno due isolati. Mentre il cuore le batteva velocemente si maledisse per la propria superficialità; la bellezza della notte l'aveva spinta ad uscire sola ad un'ora insolita, un'ora in cui la maggior parte della gente dorme e fuori per le strade si aggirano tipi poco raccomandabili.
Si voltò per un attimo, senza rallentare, e intravide la sagoma scura di un uomo massiccio. Non riuscì a scorgere il viso, nascosto dal bavero di un giubbotto di pelle.
Allora tentò di seminarlo accelerando l'andatura, sempre più velocemente fino quasi a correre. La luce arancione dei lampioni scorreva su di lei alternata al buio dei tratti di strada non illuminati: luce, buio, luce, buio. Il rumore di passi alle sue spalle divenne più frequente. L'uomo si era messo a correre. Le sembrò che artigli gelidi le stringessero le viscere in una morsa senza scampo. Accecata dalla paura svoltò nel primo vicolo alla sua destra e si trovò davanti ad un muro. Il tempo sembrò fermarsi insieme al suo cuore.
All'improvviso sentì afferrarsi da dietro, cercò di voltarsi ma venne sbattuta con violenza contro il muro. L'uomo che la stava seguendo l'aveva raggiunta e dopo averla fatta ruotare su se stessa, la inchiodò con le sue forti braccia al muro umido nel vicolo. Ora lei poteva vedere la faccia dell'assalitore: capelli unti color della stoppa incorniciavano un viso di età indefinibile, dalla mascella squadrata. Il naso aquilino era sormontato da occhi lucidi, febbricitanti e l'alito nauseante le tolse il fiato. Tentò di divincolarsi dalla stretta feroce, ma le mani dell'uomo già la toccavano in un modo empio e insopportabile e comunque le forze la stavano abbandonando.
Sapeva che non avrebbe resistito per molto. Urlare? No. A cosa sarebbe servito? L'odore dell'uomo era forte, pungente; ne sentiva… ne immaginava, il sangue scorrergli nelle vene, nelle arterie.
Mentre il peso dell'assalitore le premeva addosso sempre di più, mentre la lingua dell'uomo passava rasposa e fetida sul suo collo, lei cedette. Era arrivata al limite. Gli occhi le si accesero di un bagliore rosso, alieno, e le sue mani scivolarono leggere intorno al collo dell'uomo. Una forza sovraumana iniziò a scorrerle nelle membra; aveva giurato a sé stessa che non lo avrebbe più fatto, ma era voluta uscire, si era lasciata incantare dalla bellezza particolare di quella notte.
L'uomo si era accorto del cambiamento; come un animale aveva fiutato il pericolo, aveva capito, forse solo a livello inconscio, di essere passato da cacciatore a preda. Gli scostò la faccia e lo guardò negli occhi. L'uomo, impietrito, non urlò. Lei schiuse le labbra con lentezza, pregustando ciò che sarebbe avvenuto, poi, rapidamente, gli affondò i canini nel collo. L'uomo sussultò un paio di volte, poi si abbandonò all'abbraccio mortale. Lei bevve in preda all'estasi il sangue caldo che sgorgava dalla giugulare recisa. Terminato il pasto, abbandonò il corpo senza vita del suo assalitore che scivolò frusciando sull'asfalto. Si pulì la bocca con il dorso della mano e sentì l'estasi abbandonarla gradualmente. Rimase per un po' ad osservare con lo sguardo inespressivo, ora di nuovo umano, il cadavere ai suoi piedi. Infine, lo scavalcò e tornò nella strada principale.
Si, veramente una splendida notte. Era valsa la pena correre qualche rischio, ma ora avrebbe dovuto lasciare la città ed era un vero peccato. Dopotutto, gli errori si pagano.

 

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Macbeth

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E' difficile provare a descrivermi in questo piccolo spazio.. so solo che amo la vita, il metal, il nero e i libri "Siamo tuttiviaggiatori sperduti.Questo strano itinerario di scenari enigmatici, sconosciuti, irreali, ci lascia incerti sulle nostre sensazioni. Nessun viaggio oltre la morte è più ricco di mistero della vita" THE BOOK OF COUNTED SORROWS
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